Chirurgia delle emorroidi e delle ragadi anali

La chirurgia delle emorroidi è sempre stata vista con grande timore dai pazienti, sia per l’estrema intimità della zona colpita che per il dolore che ne consegue. Ad oggi con le tecniche chirurgiche moderne si è veramente ridotto moltissimo. Le emorroidi (il termine deriva dal greco haimorroides, haima, sangue e rheo, flusso) sono varicosità delle  vene del plesso venoso emorroidario (o plesso venoso rettale) ovvero di quel reticolo venoso che fa parte della mucosa anale e che è deputato alle funzioni di continenza e di evacuazione. I vasi sanguigni che si trovano nel plesso emorroidario sono soggetti a fenomeni patologici come infiammazioni o trombosi e sono spesso causa di una sintomatologia caratterizzata da bruciore, dolore, prurito e sanguinamento. A seconda della loro localizzazione, possiamo distinguere le emorroidi in emorroidi interne ed emorroidi esterne. Le prime si sviluppano all'interno del canale anale e sono indolori (a meno che non siano completamente prolassate o siano associate a ragadi), mentre quelle esterne appaiono come protuberanze dure e dolenti. La terapia medica e farmacologica può temporaneamente migliorare i sintomi delle emorroidi, come fastidio, dolore e sanguinamento, ma non è una cura risolutiva, perché le vene dei cuscinetti emorroidari restano comunque patologicamente dilatate. L’unico modo per eliminare il problema radicalmente, è la cura chirurgica.

  • EMORROIDECTOMIA SEC. PHILLIPS
  • EMORROIDECTOMIA SEC. FERGUSON
  • EMORROIDETOMIA CON RADIOFREQUENZA (Ligasure Precision)
  • T.H.D. Transanal Hemorroidal Dearterialisation ( Emorroidectomia mininvasiva)